Orizzonte degli eventi
VictorNeilMurray
あらすじ
Orizzonte degli eventi. Il Medioevo oscuro - è un romanzo su un mondo in cui gli uomini possono diventare dèi, dove l'amore è più forte del destino e l'oscurità non è che la forma del lume che ha dimenticato sé stesso. La Britannia affonda nei presagi della rovina. William, un ragazzo che per tutta la vita ha rifuggito la violenza, riceve una corona che diventa per lui un fardello, non un dono. Non è nato per la spada, ma è la spada a sceglierlo; non cerca il potere, ma il potere giunge proprio a chi lo teme più di tutti. William non voleva essere un eroe - e il mondo lo rende l'ultimo in cui riporre speranza. E quando la luce del suo cuore brillerà troppo intensamente, quella stessa luce diverrà il prezzo che nessuno è pronto a pagare. Julian - il fratello maggiore di William - è forte, fiero, nato per la spada e la gloria. Ma l'amore per la stessa donna, l'invidia per una luce altrui e il destino della salvezza che si trasforma in maledizione danno all'oscurità un posto nel suo cuore. Julian non è un cattivo da favola, ma un antagonista tragico: un uomo le cui nobili intenzioni, i giuramenti presi e il sangue versato lo trasformano passo dopo passo in colui che solleverà la spada contro il proprio mondo - e contro il fratello. Isabella - una donna dal sangue antico, resa vampira non per scelta, ma per destino. La sua vita è divisa tra il giorno umano e le notti dell'immortalità. Non è una femme fatale, ma colei che teme il proprio riflesso più della stessa oscurità. Il suo amore per William è quieto, tenero, curativo; il suo legame con Julian - ardente, profondo, pericoloso. Attraverso di lei i due fratelli si rivelano: uno nella luce, l'altro nell'ombra - e proprio il suo amore diventa la forza capace di salvare, distruggere o perfino far rinascere. Nel lontano Oriente, la muta Mihira di Varanasi stringe un patto impossibile secondo le leggi del mondo: non un accordo di potere, ma un'amicizia con il jinn Tiamat. Lei non lo comanda - lo ascolta. Lui non le serve - impara da lei. La loro magia non lacera il tessuto del mondo, ma lo guarisce: è luce che salda le crepe, respiro che restituisce calore alle città, memoria che rende l'uomo umano. Il loro cammino non parla di dominio, ma di come una fragile ragazza e un antico spirito imparino a preservare mentre il resto del mondo impara a distruggere. Attraverso di loro si rivela l'altro volto delle leggende: quello in cui la forza non esige sangue, e dove persino tra dèi e mostri si può restare sé stessi. Intanto, i popoli del mondo - nani, naga, driadi e sidhe, demiurghi, mutaforma e dragoborn - offrono sacrifici volontari per impedire che il mondo si spezzi sotto i passi della tenebra. Ma nelle fratture tra i mondi si ridestano gli elfi oscuri - coloro che non cercano guerra per gloria né male per piacere. Non sono mostri, ma un popolo spinto al limite dell'esistenza. Cercano soltanto un modo per sopravvivere mentre il loro mondo muore. La loro alchimia può incidere i confini tra i mondi, e i loro artefatti possono innalzare i mortali al rango degli dèi. Ma ogni volta che nasce una nuova forza, una parte del mondo muore - una foresta, una città, un fiume, un'intera epoca. E così il loro cammino non è quello dei malvagi, ma di chi ha capito troppo tardi che il prezzo per salvare un mondo è la rovina di un altro. È un dark fantasy medievale che odora di fumo di forge, di pane delle strade, di sangue dei giuramenti e di rugiada dell'alba. Ed è un dramma d'amore, dove la scelta tra luce e ombra può capovolgere lo stesso cielo. Quando il mondo si avvicina all'orizzonte degli eventi, nessuno può più tornare quello di prima - né gli uomini, né gli dèi, né color