あらすじ
"Come è la neve?" mi chiede. Non ha mai lasciato Cuba prima di venir in Libia e la neve la conosce solo dalle foto sui libri di geografia a scuola o sulle poche riviste che ha avuto modo di aprire. Mi rendo conto di come la neve sia ardua da descrivere e come per certi versi sia un'entità impalpabile, qualcosa di personale, fatto di impressioni, stati d'animo, ricordi, più affine all'anima che a una massa di acqua ghiacciata.Uno sparuto drappello di italiani vive e lavora in un cantiere dimenticato nel deserto della Libia. Marco, ventenne diplomato, vi è giunto in fuga dalla carriera e da un mondo che vuol mettergli fretta. I suoi compagni vivono quell'esperienza come una prigionia; Marco vi trova il rifugio che cercava. Vagando sul suo furgone giallo, tra sconfinate distese di sabbia e paesi sperduti, avverte il fascino enigmatico del deserto; un luogo dove "il futuro non esiste".A sottrarlo all'inerzia a cui si sta abbandonando è l'incontro con Arianna, giovane dentista cubana del locale ospedale. Il loro rapporto si scontra con la realtà di un paese islamico e dell'oppressivo clima gheddafiano e Marco e Arianna sono costretti a incontri furtivi. Malgrado ciò, la loro storia procede ed essi scoprono che nella sua desolazione il deserto cela il rifugio delle oasi.E` un evento esterno alla loro vicenda a rischiare di comprometterla. Ma nel deserto l'aiuto può giungere con sembianze inattese.