Tre Frontiere
GianfrancoMenghini
あらすじ
Tre sono i principali protagonisti di questo romanzo ambientato tra la Guerra Civile spagnola e quella mondiale che annientò l'Italia. Tutto inizia dall'acuto desiderio di Giovanni che vuole salvare il figlio, prossimo al servizio di leva, affinché non venga spedito in Spagna come carne da cannone, per coadiuvare Francisco Franco a conquistare il potere. Un giorno arriva al podere un francesino disperato. Ha appena perduto l'amato cane Bel-Ami, schiacciato da un camion. Viene ospitato e rifocillato dalla famiglia di Giovanni e, oltre a fare piccoli lavori nei campi, studia assieme a Gabriele, apprendendo la lingua italiana. Quando arriva il momento degli esami per l'ottenimento del diploma di ragioniere, André e Giovanni studiano un piano per far fuggire in Francia Gabriele, con André che l'accompagnerà. Ci riescono e raggiungono prima i fratelli Rosselli a Parigi e dalla loro organizzazione inviati nei pressi di Malaga. I fascisti, però, per contrappasso, arruolano a viva forza il padre di Gabriele e dopo un corso, lo inviano in Spagna. I due ragazzi vengono a trovarsi, involontariamente, in mezzo a una guerra dalla parte dei comunisti dai quali, dopo vari sotterfugi, riescono a fuggire. Il padre di Gabriele viene ucciso. I due vagano per la campagna della Catalogna, finché non verranno soccorsi da un tenente dell'esercito italiano, imboscato. Tale Domenico - detto Menico - verace napoletano pieno di sterline in banconote e in oro che si porta sempre appresso. I tre si mettono in cammino per varcare i Pirenei e salvarsi in Francia. Ci riescono solo in due, scalando il Pico de la Maledeta, mentre Gabriele, invaghitosi di una spagnola, rimane. Il tenente Menico, avendo fatto credere di essere stato fatto prigioniero dai rossi, comunica al suo comando che è riuscito a scappare. Cosicché viene promosso a capitano e quando la guerra termina, con il rientro in Italia, passato al grado di maggiore, con destinazione Stato Maggiore a Roma. André si arruola nel Maquis , in seno al quale diventa un capogruppo per le sue coraggiose scorribande e attentati contro i tedeschi. Gabriele rientra in Italia e viene promosso tenente dell'Aeronautica. Dopo l'otto settembre, con la fuga del Re e di Badoglio, anche Menico e Gabriele, quest'ultimo assegnato al servizio di Menico, fuggono verso la Svizzera. Durante il percorso in auto, si fermano nella fattoria di famiglia di Gabriele. Il quale decide di arruolarsi nella Repubblica di Salò come capitano aiutante del Generale Graziani, mentre Menico continua la sua fuga ma, incontrata la donna di cui si innamorerà, anch'esso si arruola nella resistenza bianca. Le avventure e le audaci operazioni di guerriglia sono il tema centrale di questo libro, fino al colpo di scena del finale, che si svolge tra i laghi di Garda, di Como e di Lugano.