Le parole della cura. In dialogo con Maria Zambrano ed Eugenio Borgna
GabriellaAgostini
あらすじ
La nozione di cura e il principio del prendersi cura si pongono al centro del presente testo, emergendo quali tratti costitutivi ed essenziali di una concezione del soggetto umano sempre più complessa, aperta, problematica, che non postula più l’esistenza della persona come dato assoluto, astratto, che precede le complesse dinamiche di relazione, riconoscimento, conflitto. Il pensiero di Maria Zambrano e quello di Eugenio Borgna vengono posti in dialogo in riferimento alla dimensione della cura intesa quale attitudine costitutiva della educazione-formazione della persona umana, nelle sue implicazioni identitarie, morali, pedagogico-educative, soprattutto in relazione alla vulnerabilità del soggetto/persona, alla sua dipendenza dalle cure altrui, al necessario e dovuto riconoscimento sociale ed etico-morale della sua peculiare condizione. La cura, nella concezione elaborata da Zambrano e Borgna, non è più, in senso stretto, intesa come un mero procedimento terapeutico, un metodo, uno schema di intervento formalizzato e rigido, bensì costituisce un esercizio di comprensione della struttura esperienziale di un altro essere umano, del suo modo di essere nel mondo. DOI: 10.13134/979-12-5977-395-1