あらすじ
Quest'opera del 1905 approfondisce il concetto di criptomnesia (titolo originale tedesco: Kryptomnesia), in cui i ricordi dimenticati affiorano e si confondono con i pensieri originali. Jung esamina le implicazioni della criptomnesia per la comprensione dell'inconscio e della creatività, gettando le basi per il suo successivo lavoro sull'inconscio collettivo. Questa edizione è una nuova traduzione del del manoscritto originale tedesco con una postfazione del traduttore, un indice filosofico della terminologia di Jung e una cronologia della sua vita e del suo lavoro. È stato pubblicato originariamente nella rivista "Die Zukunft" nel 1905, alle pagine 325-334. Il traduttore ha apportato alcune modifiche al testo, tra cui la rimozione di grafici spuri. Qui Jung getta le basi di quella che sarebbe diventata la sua teoria della sincronicità. Esplora in dettaglio il concetto di ricordo criptomnestico, concentrandosi in particolare sulla cosiddetta "sindrome del discorso del diavolo". Questa sindrome consiste nel provare un senso di preveggenza di un evento che sta per accadere, spesso innescato dal contenuto di un sogno. Ad esempio, quando si parla di una persona, si può avere improvvisamente la sensazione di incontrarla e, in effetti, la persona appare poco dopo. Jung fa riferimento alle sue osservazioni su tali eventi, suggerendo che essi derivino dai ricordi dei sogni. Si tratta di ciò che Jung ha definito "preveggenza da svegli", che è essenzialmente un "ricordo criptomnestico" di un sogno, suggerendo che esiste un solo tipo di preveggenza, saldamente radicata nei sogni. Jung inizia l'articolo Per coloro che hanno una formazione psicologica e che quindi hanno familiarità con il termine "coscienza", vorrei sottolineare che qui non sto scrivendo un articolo scientifico e che sto usando il termine nel suo significato ordinario. Sto usando il termine "coscienza" nel suo senso più ampio per includere tutto ciò che è momentaneamente o permanentemente rappresentato o non rappresentato nella coscienza.