Restare Umani
MarioIannelliArturoIannelli
あらすじ
Questo libro nasce da un'esigenza semplice e radicale: guardare l'emarginazione senza voltare lo sguardo. Non come emergenza da gestire, non come problema da risolvere in astratto, ma come condizione umana possibile, vicina, concreta, spesso silenziosa. Le storie raccolte in queste pagine non chiedono compassione né indulgenza. Chiedono attenzione. Andrea e Anna non sono figure simboliche. Sono persone che, in modi diversi, attraversano la perdita del ruolo, del nome, della protezione sociale. Uno attraverso il rovesciamento geopolitico e morale del mondo che credeva di governare. L'altra attraverso una caduta lenta, domestica, priva di clamore, come accade a molti anziani e fragili nelle nostre città. In Upside Down, l'emarginazione è sistemica: nasce da confini, procedure, numeri, criteri di priorità. In Anna non è una senzatetto, l'emarginazione è quotidiana: passa per il silenzio, la vergogna, l'invisibilità. In Alpha, l'emarginazione è ancora più insopportabile perché la vittima è un eroe silenzioso, che ha dedicato la sua vita alla difesa degli altri. Ma nei racconti accade la stessa cosa: la persona non scompare mai del tutto. Anche quando il nome viene sostituito da un numero. Anche quando la casa diventa una panchina. Anche quando l'ospitalità non è più un diritto, ma un gesto fragile affidato agli individui. Questa raccolta è dedicata a chi vive ai margini, ma anche a chi li attraversa senza rendersene conto. A chi invecchia e diventa trasparente. A chi perde il lavoro, la rete, la voce. A chi aiuta ogni giorno, spesso senza risorse, senza riconoscimenti, senza clamore. Il ricavato di questo libro è destinato ad associazioni che si occupano di migranti, anziani ed emarginati, perché la letteratura, da sola, non basta. Può aprire gli occhi. Può creare consapevolezza. Ma ha senso solo se diventa ponte, non fine. Se queste pagine riusciranno a rallentare anche solo per un momento lo sguardo di chi legge, a restituire un nome dove c'era una categoria, allora avranno assolto al loro compito. Perché, prima di ogni condizione sociale, economica o anagrafica, resta una responsabilità comune: restare umani.