Il testamento era un falso
RobertCasanovas
あらすじ
Il professor Pierre Bertier scopre un'inquietante assenza negli archivi francesi: nessuna traccia delle lettere di naturalizzazione che Leonardo da Vinci, nato a Firenze, avrebbe dovuto ottenere per lasciare in eredità le sue opere. Alla sua morte nel 1519, senza questo documento, il diritto di albinaggio applicabile agli stranieri imponeva la confisca di tutti i suoi beni da parte della Corona, compreso il celebre dipinto "La Gioconda". Basato su fatti reali meticolosamente ricostruiti, questo romanzo ripercorre la notte fatidica in cui Melzi e Salaï, discepoli dell'artista, trafugarono opere importanti prima dell'inventario reale, per poi fabbricare un falso testamento per giustificarne il possesso. Il racconto narra come questa impostura abbia attraversato cinque secoli. Questo romanzo, a metà tra il thriller storico e l'indagine scientifica, interroga il confine tra crimine ed eroismo: Melzi e Salaï erano ladri o salvatori di un patrimonio inestimabile?